24/04/2014 - L’estetica ultrapiatta – il codice visivo che identifica la grafica della maggioranza delle interfacce web e delle app – si sta affermando come linguaggio espressivo riconosciuto e sta contaminando anche architettura e design.
Le caratteristiche di bidimensionalità, pulizia, nitidezza, essenzialità, assenza di ombre o rilievi e soprattutto la volontà di eliminazione degli aspetti non funzionali – che nel web intralciano la user experience – trovano interessanti potenzialità espressive nel campo urbanistico/architettonico e nell’interior design.
Trasferite in ambito progettuale, infatti, l'espressività a due dimensioni e la mancanza di profondità esaltano il primato della linea e della silhouette, evocando nel mondo fisico la fluidità del mondo digitale. È il segno grafico stesso che si fa oggetto ‘tridimensionale’.
Non è un caso se il nuovo grattacielo..
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Thin Vision: il 'progetto sottile' dalla grafica all'architettura
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