13/05/2013 - La casa a Urgnano (BG), progettata da Matteo Casari Architetti è stata edificata su un piccolo lotto all’interno di una zona d’espansione residenziale. Le condizioni del luogo di progetto vengono interpretate per dissonanza e l’affaccio diretto verso l’esterno viene negato.
Nella moltitudine tipologica e stilistica del contesto il volume, a pianta rettangolare orientata parallelamente alla strada principale, riduce a pochi gesti il rapporto muto con l’esterno.
La scatola in calcestruzzo antracite, sollevata da terra di un metro e mezzo, consente una sola effrazione: l’ingresso, assecondato anche da una leggera piega della parete vetrata che divide il portico.
All’esterno, gli unici materiali che connotano l'edificio sono cemento e vetro, a cui è delegato il diaframma, non solo tra interno ed esterno, ma anche tra i due interni differenti dell’abitazione e del portico.
Al rettangolo di base si..
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Matteo Casari interpreta la casa per 'dissonanza'
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