23/12/2014 - Su progetto dello studio di architettura viennese Ppag Architects, il più rinomato ristorante della capitale austriaca amplia la propria location nei giardini dello Stadtpark.
La nuova sede dello Steirereck restaurant, il primo ad aver ottenuto a Vienna la prestigiosa valutazione di quattro cappelli Gault Millau, tuttora confermata, presenta una struttura composta da un sistema ramificato di padiglioni.
L'utilizzo di superfici riflettenti per il rivestimento esterno dei padiglioni è motivato dal desidero di realizzare un'architettura mimetica capace di restituire l'immagine di un ristorante all'aperto, immerso nel verde del parco.
Ppag Architects ha pensato ad una nuova cucina-laboratorio, ad un tetto per il terrazzo e, persino, ad una social room. I diversi padiglioni sono disposti tutti sullo stesso livello, connessi ai giardini mediante larghe gradinate che fungono da sedute e, al tempo stesso, definiscono..
Continua a leggere su Archiportale.com
Un'architettura mimetica nei giardini dello Stadtpark di Vienna
S. Pellegrino Terme: il Kursaal di DE8 architetti e Tobia Scarpa
24/12/2014 - Il progetto, firmato da DE8 architetti e Tobia Scarpa, coglie l’esigenza della realizzazione del nuovo foyer, per ripensare il complesso del Kursaal alla “scala del paesaggio”.
Nel progetto originario d’inizio novecento il Casino’ assolveva al compito di foyer: accoglieva, accompagnava e permetteva al pubblico l’accesso al teatro. Era cioè un edificio prettamente rappresentativo, che rendeva accessibile il teatro posto ad una quota differente rispetto all’ingresso ( medesima quota della sorgente dell’acqua S. Pellegrino). Alla scala del paesaggio tutta l’attenzione era dedicata al Casinò; il teatro originario, in secondo piano, appariva come una superfetazione, senza alcuna pretesa architettonica.
All’apparato decorativo “liberty” del complesso monumentale, nel nuovo progetto, viene contrapposta una “pelle” in corten (cromaticamente la materia ricorda i colori del..
Continua a leggere su Archiportale.com
Il restauro di Villa Benvenuti a Rivarolo Canavese (To)
29/12/2014 - Pietro Carlo Pellegrini ha restaurato Villa Benvenuti a Rivarolo Canavese (To). La tematica ispiratrice del progetto è stata quella del restauro delle strutture basatasi sulle testimonianze storiche, preceduta e integrata dall’attenta analisi dell’evoluzione dei corpi di fabbrica svoltasi durante le fasi di rilievo e durante la successiva campagna di saggi.
L’intervento ha cercato di leggere e valorizzare le caratteristiche storiche e architettoniche proprie del fabbricato, introducendo piccoli adeguamenti igienico funzionali, realizzati con strutture leggere ed in parte trasparenti, nel più assoluto rispetto della singolarità strutturale e formale dell’edificio.
Il progetto ha previsto la riorganizzazione funzionale interna dell’unità immobiliare intervenendo sulle strutture orizzontali e verticali, in modo da riorganizzarle secondo criteri più equilibrati e lineari per consentire un migliore..
Continua a leggere su Archiportale.com
Un progetto pionieristico firmato CEBRA Architecture in Danimarca
30/12/2014 - Per una piccola comunità danese, a Kerteminde, lo studio CEBRA Architecture ha completato un centro d'accoglienza, aperto h24, per i bambini appartenenti a famiglie senza fissa dimora.
Fremtidens Børnehjem, nota anche come 'the Children's Home for the Future', si compone di un gruppo di volumi, separati ma collegati fra loro mediante spazi comuni, ciascuno con una propria destinazione funzionale.
L'unità abitativa, che ricalca la casa con tetto a falda, è ripetuta più volte a formare l'aggregazione di un complesso più esteso e flessibile. Gli esterni dei fronti principali sono rivestiti da listelli verticali in legno, ritmati da aperture quadrate di dimensione variabile, mentre i fronti laterali dei volumi sono realizzati in mattoni.
Il concept di progetto del centro d'accoglienza gioca con elementi e superfici tipici dell'atmosfera familiare, traducendoli in architettura sostenibile,..
Continua a leggere su Archiportale.com
Fontaniva: l'abitazione privata firmata Monica Maschio
31/12/2014 - Minimalismo e calore, una contrapposizione smentita dalla recente abitazione di Fontaniva (PD), firmata da Monica Maschio, che ha incarnato il connubio perfetto tra essenzialità e comfort abitativo.
L’architetto Maschio ha saputo coniugare rigore compositivo e passione per l'innovazione nell'utilizzo di materiali “forti”, concreti ed ecocompatibili, sempre all’insegna del “less is more”. Pochi materiali e soprattutto naturali come il ferro, il legno,il corian, il vetro o la pietra.
Modificata rispetto all’originale nella distribuzione degli spazi, l’abitazione si presenta come un immenso open space animato dal gioco cromatico tra bianchi e grigi e caratterizzato da un’estetica moderna, in cui prevalgono linee pulite e volumi netti, squadrati. Il risultato estetico è di grande impatto, in equilibrio tra perfetta assonanza o decisa contrapposizione materica e cromatica. Unico..
Continua a leggere su Archiportale.com
La 'rainbow melody' di Emmanuelle Moreaux
02/01/2015 - Una melodia a tutto colore quella ideata da Emmanuelle Moreaux architecture+design per la quarta filiale della Sugamo Shinkin Bank. Posizionata nell'angolo di un incrocio molto trafficato la struttura cambia aspetto a seconda del punto di vista, mostrando ripetizioni di colore sempre diverse che seguono la 'melodia dell'arcobaleno'.
La facciata è formata da cubi di quattro diverse profondità, colorati sulla parte anteriore o laterale, in modo da proporre ogni volta una composizione differente, come se il colore entrasse ed uscisse dal fronte dell'edificio.
Piccoli giardini pensili sono ricavati all’interno di 12 cubi e seguono il corso naturale delle stagioni: dalla calendula alla lavanda, fino all’ulivo.
La luce del sole proveniente da sud viene filtrata dal fogliame, creando un ambiente gradevole e accogliente all’interno della banca.
Il concept, comune a tutte le filiali, è quello di creare..
Continua a leggere su Archiportale.com
A San Paolo lo studio Marcio Kogan firma casa B+B
05/01/2015 - Volutamente indefinito il confine fra esterno e interno nell'ultima residenza di San Paolo, progettata da Marcio Kogan in collaborazione con lo studio Galeria Arquitetos .
Casa B+B si sviluppa su due livelli, per oltre 600 metri quadrati. L'utilizzo del cemento grezzo a vista, unito al legno teak, rimanda alla tradizione modernista brasiliana, che convive con la veste contemporanea.
La disposizione degli spazi viene completamente ribaltata: la zona notte della casa si trova al piano terra con affaccio diretto al giardino, mentre l'open space della zona giorno è al piano superiore, reso ancora più ampio dalle grandi vetrate scorrevoli, che dialogano con lo spazio esterno. La scala che collega i due livelli è concepita ricalcando l' 'architectural promenade' d'ispirazione lecorbuseriana.
L’accesso a Casa B+B avviene mediante una rampa aperta collocata sul lato..
Continua a leggere su Archiportale.com
Parigi: l'edificio polivalente ZAC des Lilas by scape
07/01/2015 - L'edificio polivalente ZAC des Lilas porta la firma dello studio italiano scape. L’obiettivo più ambizioso della ZAC (zone d’aménagement concerté) della Porte des Lilas, situata nel quadrante nord-est della città, è quello di modificare i rapporti tra la Parigi interna al Boulevard Périphérique e i comuni immediatamente limitrofi.
"Non si tratta di cancellare la presenza di questa infrastruttura così importante nella vita della metropoli parigina” affermano i progettisti. “Si tratta di conferirle una nuova identità, di trasformarla in un momento di passaggio attraverso il quale scoprire l’evoluzione di una città. Non si vogliono negare i caratteri distintivi di due frammenti urbani costruiti in epoche diverse, piuttosto di attenuarne i contrasti troppo stridenti”.
L’area destinata ad accogliere il progetto è in una posizione..
Continua a leggere su Archiportale.com
Imola: House C by studio Pinoni+Lazzarini
07/01/2015 - All'interno del quartiere residenziale che funge da collegamento fra il centro storico di Imola e l'autodromo Ferrari, sorge House C, progetto a firma dello studio Pinoni+Lazzarini, che ne ha curato l'intervento di recupero e ampliamento, fino ai principali elementi di arredo.
La nuova abitazione si configura come la fusione di due volumi distinti, quello esistente, costruito negli anni Cinquanta e riconoscibile per l'involucro intonacato, e quello di recente realizzazione, dal rivestimento ventilato in zinco-titanio.
Il cavedio interno, quasi completamente vetrato, svolge una funzione di connessione fra i due volumi, garantendo l'illuminazione interna dell'abitazione.
La ricerca attenta e meticolosa dello studio Pinoni+Lazzarini è stata condotta al fianco della committenza, al fine di ottenere il miglior risultato possibile. Al piano terra sono disposti i locali di servizio, tra cui il garage e la palestra;..
Continua a leggere su Archiportale.com
Aperto a dicembre il nuovo centro creativo Gebr. de Nobel
08/01/2015 - Ha riaperto i battenti lo scorso 4 dicembre 2014 lo storico edificio noto con il nome di Leids Vrijetijds Centrum, oggi Gebr. de Nobel. Lo studio di architettura Ector Hoogstad Architecten ha ridisegnato l'immagine del centro creativo e ne ha ampliato la struttura del XIX secolo.
Filo conduttore dell'intero intervento è il tema della coincidentia oppositorum: vecchio e nuovo coesistono sia in termini di funzionalità e sia per quel che riguarda le cifre stilistiche.
Il cuore dell'edificio ospita oggi due nuovi auditorium, uno della capienza di 700 spettatori e una sala più piccola da 200 posti a sedere. Le sale che fiancheggiano la struttura storica esistente (una vecchia fabbrica di cemento) sono state adibite a zona di ingresso e foyer.
Le nuove facciate si riconoscono per l'arancio del rivestimento in Corten, che si oppone alla muratura in mattoni del vecchio edificio, così come i volumi..
Continua a leggere su Archiportale.com
Nel centro storico di Firenze 'La Petite' di Deferrari+Modesti
08/01/2015 - “La Petite", nel centro storico di Firenze, è un cocktail-restaurant, progettato da Deferrari+Modesti, nato dalla ristrutturazione di un fondo commerciale comunicante con un ristorante esistente. I committenti sono due giovani imprenditori di una famiglia di ristoratori, proprietari del locale attiguo, che desideravano realizzare un locale che si rivolgesse sopratutto a un'utenza locale, non solo turistica, come la maggior parte dei locali del centro.
Un ambiente dalle dimensioni ridotte è stato trasformato in uno spazio raccolto, ma al tempo stesso arioso. Lo spazio sul quale intervenire era eccessivamente frammentato e reso angusto da un soppalco e da una scala sovradimensionati e ingombranti. La rimozione di questi elementi è stato punto di partenza di un intervento che permette di poter apprezzare nuovamente le altezze tipiche del fabbricato ottocentesco, restituendo valore al volume e alla profondità dello spazio..
Continua a leggere su Archiportale.com
Il 'wow flat' firmato CaSA - Colombo and Serboli Architecture
09/01/2015 - Il duo italiano CaSA formato da Matteo Colombo e Andrea Serboli ha completato il suo ultimo progetto: una penthouse di 200 metri quadrati affacciata su Paseo De Gràcia a Barcellona.
I due architetti sono stati incaricati da una coppia norvegese di trasformare la loro seconda residenza in quello che potrebbe definirsi non un semplice appartamento ma un 'wow flat' - come lo definiscono i progettisti - dotato di quattro nuove camere d letto-suite, una grande zona living aperta su un terrazzo-solarium con una delle migliori viste su Paseo De Gràcia.
L'intervento tende a sfruttare al massimo le viste esclusive della casa sulla città: Per questa ragione alle aperture esistenti, dislocate soltanto su un lato della residenza, sono state affiancate nuove finestre a nastro, unendo completamente spazi interni ed esterni.
La scelta di colori e materiali impiegati si ispira alle tinte degli scorci della città sottostante..
Continua a leggere su Archiportale.com
Ferriere Nord: inaugurata la nuova sede di Osoppo
09/01/2015 - Acciaio e vetro delineano le forme grigie e blu del nuovo edificio corporate, progettato da Progetto CMR per Ferriere Nord ad Osoppo, inaugurato lo scorso 11 ottobre e pronto ad ospitare il centro direzionale della grande azienda del Gruppo Pittini.
Non solo un disegno attraente per la scelta di materiali luminosi e leggeri. Versatilità del layout interno, sostenibilità energetica, dinamismo orizzontale e isolamento sismico sono il cuore di un progetto che ha preso vita da un importante dialogo tra progettisti e committenti e si è realizzato nel segno della flessibilità degli spazi interni ed esterni per il benessere qualitativo degli utenti finali.
Esteso su 5.100 mq a destinazione d’uso uffici, l’edificio si contraddistingue per il valore estetico tratteggiato sulle linee di terrazze sfalsate che si integrano nel paesaggio delle Alpi Friulane senza comprometterne la suggestività, e arricchisce l’indice..
Continua a leggere su Archiportale.com
Group A ridisegna l'immagine dello Smederij NDSM di Amsterdam
12/01/2015 - Lo studio olandese Group A ha ridefinito l'immagine del vecchio stabilimento siderurgico di Amsterdam, lo Smederij NDSM, realizzandovi nuovi spazi di lavoro per aziende e, persino, un hotel.
Gli architetti hanno scelto di mantenere il carattere industriale dell'edificio costruito nel 1909: sono rimaste intatte le facciate originali in mattoni, così come, internamente, i pilastri e le capriate in metallo, che sono stati semplicemente sabbiati per avere un netto contrasto con gli elementi
bianchi e puliti inseriti nella nuova struttura.
Una larga scalinata in legno ed un atrio alto 14 metri rappresentano il cuore del complesso esistente, dove protagonisti sono i resti sospesi di una vecchia gru impiegata nei cantieri navali.
La torre del nuovo Brooklyn Hotel, adiacente allo Smederij, è concepita alla stregua di un 'faro' sul pontile dove sorge il complesso. L'ultimo piano dell'hotel offre ai visitatori la spettacolarità..
Continua a leggere su Archiportale.com
All I Own House di PKMN architectures
12/01/2015 - Le relazioni stabilite con gli oggetti che si possiedono assumono un valore speciale all’interno del proprio spazio domestico, il modo in cui si selezionano e si espongono rappresenta lo specchio della personalità di chi vive quegli spazi: la casa diventa, attraverso la propria presenza, un’estensione di se stessi.
Il progetto per la All I Own House di PKMN architectures si materializza proprio attraverso gli effetti personali dei suoi abitanti. Yolanda, la protagonista di questi spazi, è l’anima della casa attorno cui tutto si muove e cambia faccia a seconda delle variazioni di bisogni e volontà durante l’arco della giornata.
Sveglia presto al mattino, Yolanda si alza e raggiunge la zona cucina; assieme a lei anche libreria, letto e armadio cambiano posizione velocemente fino a farle spazio per la colazione prima e per la doccia poi. Verso metà mattina la cucina scompare assieme a tavolo e stoviglie per..
Continua a leggere su Archiportale.com
Les Pavillons Monte-Carlo by Richard Martinet
13/01/2015 - Il cuore di Monte Carlo, nel Principato di Monaco, è attualmente oggetto di un importante progetto di rinnovamento urbano che prevede la riqualificazione della Place du Casino e di due dei più importanti edifici come l'Hôtel de Paris e lo Sporting d'Hiver. Quest'ultimo entro il 2018 lascerà il posto a un complesso di lusso costituito da tre edifici a destinazione residenziale, commerciale e culturale.
I lussuosi brand, presenti in questi luoghi attualmente oggetto di intervento, sono stati trasferiti in boutique temporanee, Les Pavillons Monte-Carlo, create da Richard Martinet di Affine Design nei Jardins des Boulingrins e vi resteranno per tutta la durata dei cantieri.
Il progetto, creato per integrarsi nel contesto e rispettare l'ambiente naturale dei giardini, è composto da cinque padiglioni in grado di ospitare una ventina di boutique. I cinque padiglioni di diverse dimensioni, che variano da 220 a 600..
Continua a leggere su Archiportale.com
Il Refugi Lieptgas di Georg Nickisch and Selina Walder
13/01/2015 - Georg Nickisch and Selina Walder hanno recuperato un piccolo rifugio in Svizzera, immerso nel bosco. A prima vista il Refugi Lieptgas appare come una baita in legno ma, visto più da vicino se ne scorge la struttura in cemento.
Il rifugio, infatti, è stato concepito come la versione 'fossilizzata' del vecchio fienile esistente, utilizzando l'involucro in legno originale come cassaforma per la nuova struttura.
Progettato per due persone, il piccolo ricovero accoglie, al piano terra, una zona living con camino, piccola cucina e zona pranzo; mentre al piano interrato contiene la zona notte, con vista sulla grande roccia antistante.
Le scelte relative agli interni e agli arredi sono piuttosto rigorose: a dominare gli spazi sono le superfici in cemento che si alternano a finiture e oggetti d'arredo in legno chiaro.
Continua a leggere su Archiportale.com
Turchia: completato il nuovo Konya City Stadium
14/01/2015 - Si ispira alle tradizioni popolari e ai costumi turchi il nuovissimo Konya City Stadium, progettato da Bahadır Kul Architects, all'interno del Villaggio Olimpico di Konya, in occasione del campionato europeo di calcio 2020.
Situato a 9 km dal centro della città, l'impianto sportivo polifunzionale occupa una superficie di 450.000 metri quadrati e soddisfa tutti i requisiti richiesti da UEFA. La nuova struttura comprende anche uno stadio di atletica, un velodromo, spazi per il fitness, negozi, zone ristoro e VIP club. Può ospitare fino a 42.000 spettatori.
I colori dell'involucro esterno dell'edificio riprendono il bianco e il verde del Konya football team. Per facciate e copertura sono stati utilizzati pannelli compositi in alluminio e policarbonato, mentre le tribune, disposte ad anelli da 44 gradoni, sono rinforzate in cemento armato e diposte a una distanza di 11 metri dal campo.
Gli spazi destinati..
Continua a leggere su Archiportale.com
Bologna: la nuova casa della storica 'profumeria olfattiva'
14/01/2015 - La profumeria olfattiva storica di Bologna, caratterizzata da uno splendido arredo stile english dal particolare color carta da zucchero, si trasferisce in un ambiente più grande composto da due sale contigue e su piani diversi. Gli architetti Sara Bergami e Luca Bertacchi hanno lavorato riposizionando il mobile storico all'interno del primo ambiente enfatizzando le linee di taglio e gli interventi di adattamento alle nuove dimensioni attraverso elementi rivestiti in lamiera di ottone punzonata; questo approccio ha permesso di recuperare, nei confronti dei clienti, l'immagine forte del negozio originale creando l'occasione di evidenziare il passaggio alla sala successiva attraverso un portale, anch'esso in ottone, che accentua la preziosità dei profumi e dei vari prodotti e bijoux esposti.
L'atto di attraversare questo elemento, salendo i due gradini che determinano il salto di quota tra i due spazi, porta il cliente a percepire..
Continua a leggere su Archiportale.com
Villa R: la residenza concepita a misura di bambino
15/01/2015 - Posizionata nel punto più vicino possibile ai margini di una foresta, Villa R traduce l'idea di C. F. Møller Architects di una residenza che porta il verde nella realtà domestica.
Grazie ai larghi pannelli in vetro che girano attorno alla casa, Villa R non solo è concepita per portare la foresta all'interno, ma riesce a creare una sorta di fondale sempre diverso per gli sppazi living, a seconda del variare delle stagioni.
Composta da due volumi sovrapposti, di cui uno parzialmente interrato, che funge da basamento. Questo è livello è interamente pensato a 'misura di bambino', con diversi spazi destinati ad aree gioco.
Il volume superiore, rivestito in zinco patinato, sembra quasi sospeso: la zona giorno, esposta a sud, fronteggia il bosco vicino, ed è direttamente illuminata dalla luce diurna.
Continua a leggere su Archiportale.com