27/06/2014 - Trasformare la città vecchia di Castelo Branco, in Portogallo, in nuovo centro nevralgico della vita culturale: questa la sfida che ha portato lo studio Mateo Arquitectura ad affrontare – e risolvere – i temi architettonici e urbanistici legati alla complessità dello spazio pubblico, alle problematiche urbane e alla gestione del traffico nel centro città con la progettazione del nuovo Cultural Center in Castelo Branco.
Il manufatto sorge lungo il pendio che connette il piazzale Praça Largo da Devesa al Castello, trovando i propri riferimenti nell'architettura circostante e nelle preesistenze, come il vecchio teatro o le caserme: una sorta di "rampa" architettonica che tenta di lanciare la città verso un nuovo e più illuminato assetto urbanistico e culturale.
Poggiato solo su due grandi pilastri, l'edificio sembra fluttuare sulla la piazza: un ponte che si leva su una pista di ghiaccio..
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La Ramp architecture del Cultural Center in Castelo Branco
Baby-Life di 02ARCH vince il concorso per il nido a CityLife
23/06/2014 – Si è concluso il concorso privato a inviti rivolto a giovani architetti organizzato da CityLife, in accordo con il Comune di Milano, per la progettazione di un asilo nido pubblico nell’ambito dell’area di trasformazione dell’ex quartiere fieristico. I soggetti invitati a partecipare al concorso sono stati individuati in collaborazione con AAAarchitetticercasi ‐ concorso di architettura under 35 ideato e promosso da Federabitazione Lombardia‐Confcooperative – tra i vincitori delle ultime edizioni del concorso.
Si è aggiudicato il concorso lo studio di progettazione 02ARCH, fondato dagli architetti Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile, con un progetto dal titolo “Baby‐Life”.
Al secondo posto si è classificato lo Studio MIPArch, con il progetto “Needo”.
Il bando di concorso richiedeva la progettazione di un asilo nido pubblico in grado di accogliere fino a..
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Concrete | Domestic Box. La materia modella lo spazio
30/06/2014 - Uno spazio domestico intimo, luminoso ed essenziale. Una piccola casa giapponese sviluppata in altezza, in cui il cemento prevale sul legno e costruisce un ambiente dinamico in equilibrio tra tranquillità e calore.
All'interno del vasto e popoloso distretto metropolitano di Tokyo, Suppose Design Office progetta House in Nishiochiai: una scatola in cemento stretta e alta, poche bucature lasciano entrare una considerevole quantità di luce diretta ad illuminare interni minimal – propri di quella tradizione giapponese che non si lascia affascinare dal decorativismo e dall'inessenziale.
Il colore grigio domina l'interno, il cemento si modella a spirale su per lo spazio della “scatola domestica”: una scala che si estende ai piani, determinando ambienti in continuità, stanze senza confini e spazi ausiliari come soglie plasmate dal soggetto a seconda del proprio modo di abitare.
Nonostante le..
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Francia: la Pontivy Medialibrary di Opus 5 architectes
30/06/2014 - Si ispira al modello della 'matrioska' russa il progetto della mediateca di Pontivy , in Francia, completato dallo studio Opus 5. Tre i livelli di sovrapposizioni, dall'atrio di ingresso alla zona lettura, al nucelo centrale dell'edificio.
Quest'ultimo è scandito da una serie di sessantadue barre in acciaio, rivestite in lamiera laccata, che si prolungano fino all’esterno dell’edificio. Due grandi ‘ciottoli’, rivestiti da un guscio in calcestruzzo, sono poggiati sul pavimento e rappresentano gli unici spazi chiusi della mediateca: rifugi dove il visitatore può ritirarsi a leggere e a pensare.
La struttura è dotata di tre differenti esposizioni, est, ovest e sud, a seconda delle quali offre un assetto diverso della mediateca. Questa si comporta come una sorta di ponte fra il canale ad ovest, e la città a est, capace di creare un’atmosfera..
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Il progetto di casa GG di Alventosa Morell Arquitectes
01/07/2014 - Alventosa Morell Arquitectes ha progettato una casa personalizzata e indipendente in soli quattro mesi a Santa Maria de Palautordera, in Spagna. Casa GG è la residenza passiva composta da sei unità modulari, prefabbricate in legno, a basso costo e a basso impatto ambientale.
I progettisti, rispondendo ai requisiti richiesti dal committente, hanno disposto i sei moduli adattandoli all’orientamento solare e alla distribuzione degli alberi del paesaggio circostante.
I vuoti rimasti fra un modulo e l'altro consentono una maggiore flessibilità della casa, trasformandosi in patii coperti durante la stagione estiva, oltre che fungere da collettore solare in inverno, per effetto serra delle pareti trasparenti.
Il rapporto tra casa e natura in Casa GG diventa elemento chiave di progetto. L'attento studio bioclimatico si è reso indispensabile per ottenere le elevate prestazioni della..
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Tutti i vincitori del Premio IN/ARCH-ANCE Puglia 2014
01/07/2014 – Si è svolta venerdì scorso, presso il Teatro Margherita di Bari, la cerimonia di premiazione della I Edizione del “Premio Regionale di Architettura In/Arch-Ance Puglia 2014”.
A ospitare le candidature al premio, bandito dalla neonata sezione pugliese dell’Istituto Nazionale di Architettura, Archilovers, il professional network internazionale per architetti e designer, che ha ospitato anche altre edizioni regionali del Premio nonché la prima edizione del Premio Nazionale Bar e Ristoranti d'Autore.
Alla cerimonia di venerdì sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il neosindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente Ance Puglia, Nicola Delle Donne, il presidente della Federazione Regionale dell’Ordine degli Architetti, Massimo Crusi e il vice presidente In/Arch Nazionale, Francesco Orofino. A premiare i tre vincitori – su un totale di 151 progetti partecipanti - il presidente..
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La 'Casa galleggiante' di Pitsou Kedem Architects
02/07/2014 - La Float House, una residenza privata nel centro urbano, è uno degli ultimi progetti terminati dallo studio israeliano Pitsou Kedem Architects. Il concept architettonico si è fondato sulla creazione di una struttura che fosse un ampio continuum spaziale, diviso da cortili interni e partizioni interne mobili in piccoli spazi utilizzati per differenti funzioni.
I diversi spazi interni e i cortili sono uniti da due tetti ultra-sottili appoggiati su un unico punto centrale in modo che diano l'impressione di fluttuare nell'aria. I due tetti, che hanno un aggetto di 5 metri, si fondono l'uno nell'altro e sono costruiti con materiali leggeri e leggermente pendenti verso la parte centrale.
La residenza stessa è costituita da una serie di spazi che sono, teoricamente, interni e/o esterni. L'ingresso è incorniciato con una parete di doghe in legno che costituisce quello che potrebbe essere considerato il confine iniziale..
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Best Tall Buildings Awards 2014: quattro i progetti premiati
02/07/2014 - Lo scorso giovedì 19 giugno quattro edifici, situati a Portland, Sydney, Rotterdam e Dubai, sono stati nominati vincitori del Best Tall Buildings Awards 2014, il riconoscimento annuale indetto dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH).
Giudicati sulla base della capacità di raggiungimento dei più alti livelli di sostenibilità, dell'inserimento del verde ad altezze considerevoli, della forma eccentrica e del contributo che il progetto ha dato allo sviluppo urbano dell'area in cui sorge, questi i vincitori del premio: il De Rotterdam di studio OMA (Europa), la Cayan Tower di Skidmore Owens & Merrill, negli Emirati Arabi Uniti (Middle East & Africa), il One Central Park di Ateliers Jean Nouvel e PTW Architects (Asia & Australia), il Il Edith Green-Wendell Wyatt Federal Building di Cutler Anderson Architects e SERA Architects (America).
Al CTBUH sono..
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Kayanoya: uno shop-ristorante a Tokyo firmato da Kengo Kuma
03/07/2014 - Ultimo progetto firmato Kengo Kuma a Tokyo, nel distretto di Nihonbashi, è lo shop-ristorante Kayanoya. Il progetto si ispira alla casa produttrice di salsa di soia, Kuhara Shoyu, sorta a Kyushu oltre centovent'anni fa.
Kayanoya rappresenta proprio la riproduzione della warehouse tradizionale, visitata dallo stesso Kuma. Botti, arredi, tavoli e vassoi sono realizzati interamente in legno di cedro, prodotti nell'isola di Kyushu dagli artigiani locali.
Le botti in legno, solitamente impiegate per la conservazione della salsa di soia, sono state appese al soffitto del locale, mentre confezioni di 'Koji Buta' sono state impiegate con funzione di accessorio d'arredo, alllo scopo di esporre al meglio le bottiglie di Shoyu in vendita.
Tra gli obiettivi principali di progetto, come lo stesso Kengo Kuma spiega, quello di raccontare in Kayanoya la varietà e la forza delle abilità della comunità giapponese.
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La Cittadella dell'Edilizia di Perugia
03/07/2014 - HOFLAB (Paolo Belardi, Carl Volckerts), HOFPRO (Alessio Burini) e Valeria Menchetelli sono i progettisti della Cittadella dell’Edilizia di Perugia.
Il nuovo edificio, che ospita la sede unica degli enti paritetici dell’edilizia della Provincia di Perugia (Sistema Edilizia - Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione, Cassa Edile), si configura come occasione di ricucitura, sia tipologica che figurativa, di un ambito urbano semiperiferico fortemente disomogeneo, contrassegnato dalla coesistenza della scala macroscopica, propria degli insediamenti produttivo-commerciali, e della scala microscopica, propria degli edifici residenziali unifamiliari.
In tal senso, il progetto, proponendosi come modello esemplare e fondando la propria identità sulle ragioni della sostenibilità ambientale, è animato da quattro strategie tanto distinte quanto sinergiche.
La prima strategia è volta a recuperare verde: l’edificio restituisce..
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Zest Architecture ristruttura un'antica fattoria catalana
04/07/2014 - L'architetto olandese Co Govers, fondatrice di Zest Architecture, è stata invitata a presentare Villa CP alla Biennale di Venezia, all'interno della mostra “Time Space Existence” (c/o Palazzo Mora fino al 23 novembre).
Il progetto riguarda la ristrutturazione di un'antica fattoria catalana convertita in residenza contemporanea. Sono state elevate pareti in pietra e create grandi aperture verso il paesaggio che collegano la casa con il suo ineguagliabile contesto ambientale: un parco naturale di sugheri e querce che si estende a perdita d'occhio verso il Mar Mediterraneo.
Zest Architecture lavora molto sui principi della sostenibilità che si ritrovano anche in questo progetto: una piscina naturale con sistema di fitodepurazione dell'acqua, isolamento termico in sughero naturale, pannelli di rivestimento in fango e canne di bambù negli interni e un sistema geotermico per la produzione di energia.
Il 'vecchio'..
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Paesi Bassi: la Rabobank di Mecanoo Architecten
04/07/2014 - Mecanoo Architecten ha completato la sede del nuovo Centro di Consulenza Rabobank Westelijke Mijnstreek a Sittard, nei Paesi Bassi.
La struttura sorge sul paesaggio collinare del Limburgo, area nota per la produzione di quercia color verde-bronzo e di marna gialla. All'interno di un unico grande complesso, aperto verso l'ambiente circostante, la Rabobank ha assemblato le differenti sedi, con lo scopo di facilitarne l'accessibilità e l'interazione con i clienti.
Valutato come “Very Good” dal sistema di certificazione energetica BREEAM, il Centro di Consulenza Rabobank Westelijke Mijnstreek è dotato di impianti ad alto isolamento e tripli vetri, ventilazione controllata della copertura, riscaldamento e raffreddamento per irraggiamento, senza alcun movimento d'aria. Numerosi lucernari e le grandi facciate trasparenti garantiscono illuminazione naturale in abbondanza.
L'auditorium, realizzato nella sala centrale,..
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La Biblioteca Joan Maragall di BCQ arquitectura barcelona
07/07/2014 – È stata inaugurata lo scorso 19 giugno a Barcellona, nel quartiere Sant Gervasi, la nuova Biblioteca Joan Maragall, progettata dallo studio BCQ arquitectura barcelona. L'edificio è stato creato al di sotto dell'antico giardino Vil la Florida che è, in tal modo, diventato giardino pensile della biblioteca.
L'edificio si conforma mediante un'alternanza di “patii di luce e silenzio” e “patii di libri e conoscenza”. I primi, circondati di vetro, illuminano, ventilano e, al tempo stesso, isolano dalla strada la biblioteca. I secondi, volumi di cemento 'pieni di libri', formano parte della struttura portante della biblioteca.
Tra i patii e i volumi si articolano piccoli spazi interni di lettura e di lavoro che tentano di dare una piacevole sensazione di domesticità agli utenti.
L'interno è risolto con poche texture: soffitto, pavimento, mobili e pareti in generale..
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Vietnam: le Oceanique Villas realizzate da MM Architects
07/07/2014 - Il progetto di Oceanique Villas, realizzato da MM Architects, è stato pensato per offrire agli ospiti un'esperienza esclusiva sul mare della costa sud-orientale del Vietnam. La struttura è composta da due ville, ciascuna con piscina privata, e con vista mare per ogni singolo spazio.
Grandi aperture vetrate sono state ritagliate nei prospetti di fronte alla spiaggia, mentre persiane essenziali in legno scandiscono i prospetti posteriori contenenti l'ingresso principale, dotati di patio a cielo aperto, per garantire luce e ventilazione naturali, e di affaccio sul giardino tropicale e vasca idromassaggio.
Entrambe le ville, una con tre camere da letto, e l’altra con quattro, sono state concepite con la medesima distribuzione funzionale interna:
il piano terra è adibito interamente a zona living, con un unico grande ambiente, orientato verso il mare, che comprende cucina, zona pranzo e soggiorno.
Tutta la zona notte..
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Topiaris Arquitectura realizza un parco lineare da 15 ettari
08/07/2014 - A Póvoa de Santa Iria, in Portogallo, si colloca il progetto del Tagus Linear Park a firma dello studio Topiaris Arquitectura. Il parco lineare è concepito per connettere un’area polifunzionale, detta Praia dos Pescadores, a ben 6 chilometri di percorsi pedonali.
Praia dos Pescadores, la spiaggia creata dal fiume in un deposito di sabbia, ospita una miriade di attività e spazi, da quelli destinati allo sport e il tempo libero, a quelli per la pesca, a quelli per fare il bagno o il picnic. Una passerella sopraelevata in legno collega la spiaggia alle aree naturali, fino alla struttura del Centre for Environmental and Landscape Interpretation.
Il nome Praia dos Pescadores allude proprio ai pescatori, inizialmente titubanti, ma che presto si sono resi conto che lo spirito del luogo è stato rispettato e conservato. L’illuminazione dell'intero parco ecologico, che occupa una superficie di 15 ettari, è..
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A Catania il nuovo concept store di una pasticceria siciliana
08/07/2014 - Un grande nome della pasticceria siciliana doc si veste di nuovo grazie al progetto degli architetti bolognesi Sara Bergami e Luca Bertacchi. In Piazza Duomo a Catania si è inaugurato una settimana fa la prima di una serie di nuove aperture per un marchio di fama nazionale, con una lunga storia alle spalle, ma con la spinta di guardare al futuro con una nuova immagine racchiusa in un format che vedrà diverse declinazioni a seconda della grandezza e forma del locale.
Una quinta dalle linee rotondeggianti, il ricordo dell'affaccio dei banchi al mercato, dei caffè di ritrovo dei gentiluomini siciliani, la rivisitazione dei colori aziendali (azzurro desaturato e il terracotta) in chiave contemporanea. La forte presenza dell'ottone e la ricchezza dei dettagli, richiami arabeggianti e di antiche pavimentazioni.
“Tutto ridisegnato ad hoc, tutto ciò è l'immagine forte che scaturisce da questi accostamenti”..
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Stock Coffee: l'idea di Arhitektura Budjevac punta sulla parola
09/07/2014 - Lo studio serbo Arhitektura Budjevac ha curato il relooking di un ex locale commerciale a Niš, per trasformarlo in un coffee shop, il primo del franchise 'Stock Coffee'.
Il progetto ha previsto la rimozione di tutti gli elementi interni ritenuti non più necessari, per realizzare uno spazio a forma di 'L' su due livelli. Protagonista dello spazio la grande parete in ardesia, di 10 x 5 metri, disegnata a mano dall'artista serba Jelena Ilić. Il concept di questa parete è il risultato della collaborazione fra l'artista e lo studio di progettazione, che punta sull'importanza e sulla ricorrenza delle parole scritte.
Il coffee shop conta una superficie complessiva di 100 metri quadrati, per circa 50 posti a sedere. L'atmosfera che si respira nello Stock Coffee ha un sapore un pò invecchiato, un pò industriale, ottenuto lasciando condutture e cemento sulle pareti a vista e impiegando i pallet..
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Premio Internazionale Ischia di Architettura: i finalisti
09/07/2014 – Sono stati pubblicati i finalisti delle varie sezioni del PREMIO PIDA 2014_7° Premio Internazionale Ischia di Architettura: “Alberghi nutrono il pianeta”, promosso dall’associazione PIDA e dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli.
I concorrenti che accedono alla fase finale del premio sono:
Sezione PIDA Alberghi
- “Donnacarmela Resort Agriturismo” di Giuseppe Scannella
- “Hotel a Sofia” di Lazzarini Pickering
- “Hotel Moure” di Elizabeth Abalo e Gonzalo Alonso
Sezione PIDA SPA
- “Centro Talassoterapeutico” di Massimiliano Rendina
- “La Spa del Casale del Principe” di Alberto Apostoli Architecture e design
- “Salbea – Centro Relax Grotta di Sale” di Francesco Deli, Francesco Sabatini
Sezione PIDA Concept Alberghi
- “Convitto per alunni a Malles” di Giovanni Fiamingo (capogruppo),..
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Brasile: la bucolica Villa Deca di Guilherme Torres
10/07/2014 - La nuova Villa Deca progettata da Guilherme Torres a San Paolo, in Brasile, è stata concepita come un inno al 'dolce far niente'. Lo spazio di 500 metri quadrati, disegnato dall'architetto brasiliano, carico di allusioni e riferimenti all'architettura modernista, si distingue per un'atmosfera piuttosto bucolica.
"Ho cercato di creare una volumetria insolita ma completamente integrata - spiega Torres - la mia ispirazione al passato non conduce ad un'architettura storicamente definita, mira piuttosto a soddisfare una funzionalità richiesta".
Concept minimalista e largo uso di materia prime definiscono l'essenza di Villa Deca, che è stata pensata senza aperture, come se fosse una grande terrazza.
Interni monocromatici, nei toni del grigio e del sabbia, contribuiscono al design sobrio della villa. Di chiara ispirazione all'architettura romana lo specchio d'acqua con getto a cascata, posizionato..
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Fluid spaces: il Dongdaemun Design Plaza di Zaha Hadid
11/07/2014 - Il linguaggio architettonico si fa fluido e diventa catalizzatore per promuovere un'idea d’interazione nelle discipline del design, tra attività del nuovo centro della città e comunità urbana. Nato dall'estro creativo del celebre architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, il Dongdaemun Design Plaza and Park rappresenta un vero e proprio polo del design la cui innovativa architettura assurge a simbolo della cultura contemporanea creando al tempo stesso un legame con la storia del luogo.
La geometria del progetto, nuova testimonianza dell’inconfondibile sinuosità che contraddistingue le architetture di Zaha, si sviluppa attorno ad un antico muro urbano - elemento centrale della composizione - creando un paesaggio unico che collega fisicamente il parco e la piazza. Al fine di oltrepassare il confine tra architettura e natura, l'edificio cerca la massima integrazione di questi due elementi: il parco trasforma Seoul in una..
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