Quantcast
Channel:
Viewing all 1704 articles
Browse latest View live

Portogallo: il White Wolf Hotel a Penafiel

$
0
0

31/03/2014 - Un approccio olistico, ispirato all'esperienza della meditazione e del ritiro ha guidato il concept di progetto del White Wolf Hotel, in Portogallo, realizzato a firma dello studio AND-RÉ architecture e recentemente aperto al pubblico. I volumi costruiti, integrati nel contesto naturale rispondono alla chiara esigenza della committenza, ossia quella di realizzare un insediamento dedicato al benessere del corpo e dello spirito, traducendo in architettura i tratti di un preciso stile di vita. Nel fare proprio un motto assolutamente non convenzionale, lo studio portoghese ha ideato un luogo piacevole e rilassante, destinato al soggiorno e alla visita, con l'obiettivo di realizzare un complesso che fosse "il panegirico della natura". Geometrie pure, linee semplici, colore bianco, interni minimal: questi i caratteri delle singole unità indipendenti. Il piano terra, invaso dalla luce naturale, è destinato alla..
Continua a leggere su Archiportale.com


Bus Terminal and Train Station Square by Vehovar & Jauslin

$
0
0

31/03/2014 - Una grande membrana gonfiabile ricopre la piazza della stazione ferroviaria di Aarau, in Svizzera. Lo studio Vehovar & Jauslin Architektur ha curato la riqualificazione del piazzale, al centro del quale è collocata la stazione degli autobus. Il team di Zurigo ha ridisegnato la sistemazione di ben quattro aree: il passaggio sotterraneo Einstein, quello adiacente Hächler Hall, il piazzale della stazione ferroviaria e la stazione degli autobus coperta. Su quest'ultima domina la soprannominata 'nuvola', la copertura ad anello gonfiabile in Etilene TetrafluoroEtilene, a protezione dei viaggiatori, sorretta da una struttura in acciaio. Il passaggio sotterraneo pedonale è stato reso una connessione essenziale tra la stazione ferroviaria e il centro città: il nuovo pogetto ha trasformato lo spazio originario in un passaggio sicuro e confortevole, arricchito di un'installazione interattiva realizzata con il designer Rolf..
Continua a leggere su Archiportale.com

Innesti/Grafting: il Padiglione Italia curato da Cino Zucchi

$
0
0

01/04/2014 - È stato presentato ieri a Roma il tema del Padiglione Italia alla 14. Mostra Internazionale di Architettura. INNESTI/GRAFTING è il titolo, ma soprattutto la chiave di lettura che Cino Zucchi - nominato dal Ministero curatore del Padiglione Italia per la Biennale Architettura 2014 - ha scelto per sviluppare la direzione suggerita da Rem Koolhaas ai padiglioni nazionali, “Absorbing Modernity 1914/2014”. Un invito ad approfondire i processi che hanno portato all’attuale carattere omogeneo e atopico dell’architettura globale, individuando le resistenze e/o le caratteristiche peculiari che la modernizzazione ha preso nel confronto con le vere o presunte “identità nazionali”. In INNESTI/GRAFTING Cino Zucchi parte dall’assunto che “l’architettura italiana dalla prima guerra mondiale a oggi mostra una ‘modernità anomala’, rappresentata dalla grande capacità di interpretare e incorporare..
Continua a leggere su Archiportale.com

Shenzhen: Z Gallery in ID Town by O-office Architects

$
0
0

01/04/2014 - Come si fa a ricavare uno spazio espositivo dalle rovine di una fabbrica dismessa? E' quello che lo studio cinese O-office Architects ha realizzato a Shenzhen: partendo dalla struttura abbandonata della Honghua Dyeing Factory, è nato un padiglione dedicato all'arte, chiamato Z Gallery in ID Town. Il concept di progetto prende le mosse dalla volontà di osservare un manufatto 'in rovina' situato in aperta campagna, rispettando la storia dell'edificio preesistente, pur prendendo le distanze dalla destinazione d'uso originaria. La Z Gallery è concepita come una serie sette di scatole metalliche sospese in un 'paesaggio di cemento', che ospitano spazi destinati alle esposizioni, laboratori, zone ristoro e piccole sale riunioni. La singola scatola rappresenta il laboratorio e il padiglione espositivo del singolo artista, che può esplorare lo spazio costruito inserendo le proprie creazioni all'interno..
Continua a leggere su Archiportale.com

House P+G by Architekten Wannenmacher+Möller

$
0
0

02/04/2014 - House P+G, la residenza progettata da Architekten Wannenmacher + Möller GmbH a Weinheim, in Germania, è stata pensata per rispondere alle esigenze di una famiglia di cinque persone, sfruttando una superficie di ben duemila metri quadrati. Una composizione di volumi essenziali ingloba al suo interno un appartamento preesistente, costruito nel 1999. A ritmare la disposizione dei singoli corpi l'alternanza di parti aggettanti e parti arretrate con lo scopo di integrare la residenza all'interno del contesto urbano circostante: tre livelli hanno affaccio sul giardino, mentre i restanti due livelli sulla strada principale. Un open space destinato a zona giorno occupa il primo livello della villa, con affaccio sul grande giardino interno a mezzo di ampie aperture vetrate; il fronte con esposizione sud-ovest è quasi completamente trasparente. Il disegno del fronte con affaccio verso la strada si suddivide in due porzioni, una rivestita..
Continua a leggere su Archiportale.com

L'Ecoarea di Alessandro Quadrelli e Walter Giovagnoli

$
0
0

02/04/2014 - Ecoarea è un edificio espositivo progettato da Alessandro Quadrelli e Walter Giovagnoli a Coriano (RN). Si tratta di un contenitore delle diverse realtà imprenditoriali che lavorano nel campo delle energie rinnovabili, bioedilizia ed efficienza energetica dunque un contenitore di materiali, idee, e cultura “bio”. Queste tematiche hanno influito sulla progettazione, in quanto l'edificio vuole essere, esso stesso, dimostrativo e didattico: uno showroom permanente, sempre in evoluzione nella parte espositiva, coadiuvato da convegni ed eventi. La richiesta della committenza è quella di un edificio flessibile negli spazi, con la possibilità di individuare stand autonomi dal punto di vista della gestione, degli accessi, dotazione impiantistica. La risposta strategica è l’utilizzo di un modulo 3x6 metri, che rappresenta lo spazio espositivo più piccolo, indipendente e aggregabile, il quale, ripetuto in serie..
Continua a leggere su Archiportale.com

Spagna: House 1101 by H Arquitectes

$
0
0

04/04/2014 - Realizzata nell'area residenziale di Sant Cugat, nei pressi di Barcellona, House 1101 è una residenza pensata per una coppia di collezionisti di opere d'arte, su progetto del collettivo H Arquitectes. Il disegno di House 1101 è scandito da un'alternanza di pieni e di vuoti, che genera uno stretto legame fra spazi interni e spazi esterni. I tre volumi pieni sono definiti da un involucro in mattoni rossi, mentre i due vuoti interposti tra questi sono segnati da un pavimentazione in cemento. La zona adibita a soggiorno è pensata per essere utilizzata come giardino durante l'inverno e come portico durante l'estate, grazie ad un sistema di porte in legno apribili a tutt'altezza. La disposizione delle aperture è stata concepita per ottimizzare la vista sul giardino della casa, pur garantendo la privacy; queste sono munite di tende a rullo per filtrare l'ingresso della luce naturale negli ambienti..
Continua a leggere su Archiportale.com

Manerba del Garda: la casa unifamiliare affacciata sul lago

$
0
0

03/04/2014 - Il progetto della Villa unifamiliare a Manerba del Garda, dello studio C+ farinaro lepore architetti, prende le mosse dalla bellezza del luogo per rispettare la quale si inserisce con discrezione e rispetto. “La casa si lascia avvolgere dal verde e resta 'in silenzio' a guardare il Garda” affermano i progettisti. “Nessuno voleva che andasse persa la sensazione di stupore che si prova, arrivando sul posto, nello scorgere il lago in fondo al prato, dietro gli ulivi. La proprietà si trova a mezza costa, quasi a strapiombo sulle spiaggette di ciottoli che lambiscono il lago da cui le separa una ripida scarpata ricoperta di fitta vegetazione”.  La villa e il terreno di sua pertinenza sono parte di un intervento architettonico costituito da due ville monofamiliari (una non ancora terminata) che grazie ai movimenti del terreno e ai salti di livello mantengono una eccellente privacy, pur facendo parte di un disegno unitario dei volumi ..
Continua a leggere su Archiportale.com


Seoul: inaugurato il Dongdaemun Design Plaza

$
0
0

03/04/2014 - E' stato inaugurato lo scorso 21 marzo, a Seoul, il Dongdaemun Design Plaza, progettato da Zaha Hadid Architects. Il complesso, concepito per ospitare parchi verdi, spazi polifunzionali, spazi museali, sale conferenze, laboratori di progettazione, una biblioteca e spazi pubblici, occupa una superficie di 85.000 metri quadrati. La celebre Zaha Hadid è stata chiamata dal governo metropolitano di Seoul a disegnare un'architettura destinata a diventare cuore propulsore per la cultura dell'architettura e del design nella città, a seguito della nomina di Seoul a World Design Capital, ricevuta nel 2010. L'edificio, realizzato su di un'area precedentemente occupata dal Dongdaemun Baseball Stadium, ingloba un parco verde della superficie di 30.000 metri quadrati, pensato per garantire continuità e dialogo tra architettura e natura.  Il complesso dalla forma scultorea è rivestita da quasi 50.000 pannelli di alluminio,..
Continua a leggere su Archiportale.com

Entity Space: l'architettura definita dal luogo in cui sorge

$
0
0

04/04/2014 - “...il luogo fisico è cosa diversa dal luogo di progetto. Il luogo non è il punto di partenza, ma piuttosto il punto d'arrivo. Capire l'entità del luogo è di per sé parte della progettazione.” (Álvaro Siza) Di progetto in progetto, l'architettura è definita dal luogo stesso in cui sorge. Condizioni sfavorevoli, suolo disomogeneo, aree minime, spazi vuoti di risulta all'interno di un tessuto: l'edificio è il prodotto della combinazione proprio di quei fattori – seppur avversi – che determinano i parametri di sviluppo del progetto stesso. A São Paulo lo studio Brasil Arquitectura ha realizzato un calibrato intervento proprio partendo dalla comprensione dell'entità dello spazio, risultato di secoli di stratificazioni di eventi socio-politici che hanno plasmato la città. Il progetto per Praça das artes risponde in modo chiaro alla conformazione..
Continua a leggere su Archiportale.com

Il Pavillon Patek Philippe progettato da Ottavio Di Blasi

$
0
0

07/04/2014 - Il Padiglione Patek Philippe 2014 a Baselworld 2014, il più importante evento mondiale dell'orologeria e della gioielleria, porta la firma dell'architetto milanese Ottavio di Blasi. I padiglioni di questa “fiera” sono vere e proprie architetture che danno vita a una cittadina “abitata” dai maggiori marchi dell’orologeria; edifici di più piani, con ascensori, servizi e ampi spazi, frutto di progettazione e ricerca da parte dei più importanti nomi dell’architettura internazionale.  Il Padiglione Patek Philippe 2014 è stato studiato per due anni approfondendo l’architettura e l’ingegneria di questa “scatola magica” di vetro e luce, che incarna pienamente l'innovazione e l'eleganza senza tempo del brand. L’idea dell’architetto, selezionata dalla maison di Ginevra in seguito a un concorso internazionale, è stata quella di realizzare un padiglione..
Continua a leggere su Archiportale.com

Svizzera: Allianz Headquarters by Wiel Arets Architects

$
0
0

07/04/2014 - Sorge all'interno di un quartiere multifunzione ai margini del centro di Zurigo la sede Allianz realizzata a firma di Wiel Arets Architects. Il progetto, parte di un più ampio programma di trasformazione urbanistica dell'area, è composto da due corpi, un volume di 20 piani e un volume più basso di 5 livelli con tetto verde, collegati fra loro da quattro passerelle. Una scala centrale, posizionata nella hall, conduce a tutti i livelli della torre, dei quali il piano terra è accessibile al pubblico. Il complesso ospita uffici, ma anche zone ristoro, spazi per il relax, dislocati anche lungo le quattro passerelle, ed un'area business che comprende sale riunioni e spazi per ospitare i clienti, favorendo la conversazione informale. La maglia regolare di facciata è stata realizzata in pietra naturale, simile all'onice, in linea con le prescrizioni del masterplan del quartiere; il singolo modulo..
Continua a leggere su Archiportale.com

Buenos Aires: il Victoria Brown Bar & Restaurant

$
0
0

08/04/2014 - Lo studio argentino Hitzig Militello Arquitectos si ispira ai club privati degli anni del proibizionismo - meglio noti come speakeasy bar - per il progetto del Victoria Brown Bar & Restaurant di Buenos Aires. Concept ormai di moda quello dei locali clandestini: si tratta di locali 'segreti', ricavati all'interno di edifici dalla facciata spesso anonima, dove per entrare è necessario conoscere una password di accesso. In linea con questa tendenza le pareti in mattoni, le luci scure, gli arredi vintage e l'atmosfera ricercata del Victoria Brown Bar & Restaurant, che è stato realizzato negli spazi di una ex fabbrica. Lo studio Hitzig Militello ha pensato ad una successione di ambienti, distinti per temi che variano dal winery al distilling whiskey al vip space, con l'idea di creare non semplicemente un bar ma un locale dal carattere versatile.  
Continua a leggere su Archiportale.com

India: Made in Earth realizza Casa Rana

$
0
0

08/04/2014 - Made in Earth è un' organizzazione no profit che realizza progetti umanitari nei paesi in via di sviluppo. Nasce da un gruppo di architetti che nel 2010 ha avviato alcuni progetti in India, nella regione del Tamil Nadu, per conto di due organizzazioni umanitarie: l’indiana Terre des Hommes Core Trust e la svizzera Main dans la Main. Made in Earth realizza architetture destinate alle comunità più disagiate operando nell’ambito della cooperazione internazionale. Oggetto d’intervento sono nuove costruzioni (case, scuole, edifici per le comunità, alloggi temporanei per rifugiati), ma anche recupero e conservazione del patrimonio storico-artistico. Nel 2013 è stata completata a Thiruvannamalai, in India, Casa Rana, una residenza destinata ad ospitare quindici bambini sieropositivi ed una mummy che si prenda cura di loro. La struttura si compone di due piastre orizzontali in cemento che fanno da pavimento e copertura...
Continua a leggere su Archiportale.com

Dissolving barriers: in Architettura non tutto è come sembra

$
0
0

09/04/2014 - Scelte semplici possono dare origine a percezioni complesse: l'architettura generata da semplici sovrapposizioni di superfici può abilmente rivelarsi audace.  Interamente in vetro, gli interni del Glass office for Soho China lasciano in mostra la nuda struttura del nuovo edificio progettato dallo studio AIM Architecture. La moltitudine di riflessi creati dalle superfici vetrate – rendendo visibile le altezze e i volumi originali – lasciano percepire una “doppia realtà” che si fonde con la spendida vista del centro di Shanghai. La nuova membrana trasparente conferisce un'entità impalpabile all'ambiente: la luce e le superfici riflettono lo spazio in tutte le direzioni, creando giochi tra simmetria e infinito. L'edificio – dedicato ad accogliere uffici e allestimenti di showroom – resta comunque definito da un semplice “guscio”, in bilico tra essenzialità e illusione. A Madrid,..
Continua a leggere su Archiportale.com


Studio Wessels Boer: It started with a dime

$
0
0

09/04/2014 - Nel 1870 Amsterdam “era una città di mattoni rossi, o meglio di mattoni che sarebbero stati rossi se il fumo e la cenere lo avessero consentito" per dirla con le parole di Charles Dickens in "Tempi Difficili". Era quello il periodo durante il quale sorgono le prime forme di social housing: le cosiddette 'dime houses' erano residenze realizzate per opera di una società di lavoratori, istituita nel 1868, chiamata Building Society for Home Ownership (BVEW), per il sostegno della quale i membri versavano una moneta di 10 centesimi (o dime) ogni settimana. Nel progetto "It started with a dime" lo Studio Wessels Boer reinterpreta questa tipologia edilizia, trasformando la 'dime house' in una sorta di 'display house'. Marjet Wessels Boer ridisegna in chiave del tutto originale il prospetto completamente spoglio, prospiciente la strada, dell'edifcio esistente, riproponendo una pagina..
Continua a leggere su Archiportale.com

Expo Milano 2015: prima pietra per il Padiglione della Germania

$
0
0

10/04/2014 - Il 2 aprile scorso è iniziata la costruzione del Padiglione Tedesco all'Expo Milano 2015. La Germania è il primo Paese partecipante ad iniziare i lavori all'interno del sito Expo. La Germania avrà a Milano uno dei padiglioni più grandi di cui sarà responsabile, su incarico del Ministero federale per l'Economia e l'Energia, l'ente fieristico Messe Frankfurt. La realizzazione del Padiglione tedesco è affidata al gruppo di lavoro costituito dalle società Milla & Partner (Stoccarda), Schmidhuber (Monaco di Baviera) e Nüssli Deutschland (Roth/Norimberga). L’Esposizione Universale 2015 di Milano è incentrata all’argomento “Feeding the planet, Energy for Life” e si propone di dare risposta alle grandi sfide che in futuro dovremo affrontare per alimentare l’intero pianeta. Il padiglione della Germania propone ai visitatori di EXPO 2015 uno sguardo su nuove soluzioni..
Continua a leggere su Archiportale.com

Islanda: la Arborg House di PK Arkitektar

$
0
0

10/04/2014 - Posizionata su una collina coperta di muschio con affaccio sul fiume Hvita, nei pressi di Reykjavik, Arborg House è la casa per vacanze progettata da PK Arkitektar. La residenza è concepita, a partire dall'ingresso fino alla terrazza con piscina a sfioro, come una successione di ambienti continui, la cui disposizione garantisce un'ampia vista sul fiume e verso le montagne a ovest. I volumi in calcestruzzo grigio rappresentano un'allusione cromatica ai ciottoli del fiume, di cui è cosparso il paesaggio: la stessa ghiaia è stata mescolata agli inerti del calcestruzzo per meglio integrare la costruzione nel contesto naturale. Il muschio rimosso per la costruzione della casa è stato riutilizzato per ilo tetto-giardino. Internamente le pareti in calcestruzzo si oppongono ai pannelli in teak, utilizzati per il rivestono di soffitti e pavimenti, come pure per gli arredi e le porte.  
Continua a leggere su Archiportale.com

EFFeMMe23: la mediateca nell'ex Fornace di Moie

$
0
0

11/04/2014 - A Maiolati Spontini (AN) lo studio Petrini Solustri and partners ha convertito l'ex Fornace Moie in sede della mediateca EFFeMMe23. La nuova mediateca costituisce oggi un luogo di grande potenzialità per il paese di Maiolati Spontini dal punto di vista della riqualificazione economica, sociale ed urbanistica. La qualità architettonica dell’intervento è stata ricercata sia nel rispetto per la storia del luogo e sia nell’utilizzo all’interno dei fabbricati di materiali contemporanei, compatibili con l’ambiente e capaci di creare spazi che rispondano alle esigenze del nuovo modo di lavorare e  studiare. L’intervento di recupero dell’edificio del forno (tipo Hoffmann) è stato condizionato dal punto di vista progettuale e distributivo dalla sua particolare conformazione, infatti la realizzazione dei diversi spazi segue, dove è possibile, la geometria originaria dell’edificio composta da un..
Continua a leggere su Archiportale.com

Completato a Liverpool il restyling dell'Everyman Theatre

$
0
0

11/04/2014 - Dopo anni di intensi lavori di restauro lo studio Haworth Tompkins ha completato il restyling dell' Everyman Theatre, una tra le istituzioni icona di Liverpool. L'edificio, costruito nella prima metà dell'Ottocento, nasce come cappella per dissidenti, con il nome di Hope Hall. L'architettura viene adattata a sala da concerti nel 1853 e a sala cinematografica nel 1912, per poi cessare l'attività nel 1963 e riaprire i battenti come teatro l'anno successivo. La struttura funziona come teatro fino al 2011, anno in cui viene chiuso per essere totalmente rinnovato. L'auditorium dell' Everyman Theatre oggi è in grado di accogliere 400 spettatori. La struttura è attrezzata con sale di prova, aule per laboratori creativi, studi di registrazione e zone ristoro. L'artista Jake Tilson ha rivisitato l'insegna luminosa dell'Everyman, creando appositamente un nuovo font per i caratteri rossi, mentre il visual..
Continua a leggere su Archiportale.com

Viewing all 1704 articles
Browse latest View live